Evento
Novita 2026 in ambito diabetologico
Rene e nefropatia diabetica
Ottimizzazione della digestione e gonfiore addominale
Sabato 28 Marzo 2026
10:00
Relatori:
Dr. Sergio Denti
Specialista in Endocrinologia Sperimentale, Diabetologia, Endocrinologia, Malattie Metaboliche
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Nefropatia diabetica: perché parlarne prima è importante
Riepilogo dell’evento AIODIM del 28 marzo 2026
Durante l’evento AIODIM del 28 marzo 2026 è stato affrontato un tema importante ma spesso poco conosciuto: la nefropatia diabetica, cioè il possibile coinvolgimento dei reni nelle persone con diabete.
Il messaggio principale dell’incontro è stato chiaro: la malattia renale può rimanere silenziosa per anni, senza sintomi evidenti. Proprio per questo motivo è importante non aspettare la comparsa di disturbi, ma parlare con il proprio medico dei controlli più adatti alla propria situazione.
Il rene ha il compito di filtrare il sangue, trattenendo ciò che serve all’organismo ed eliminando le sostanze di scarto attraverso le urine. Quando la glicemia resta elevata nel tempo, questo equilibrio può essere messo sotto pressione. Nel paziente diabetico, quindi, la salute renale deve essere monitorata con attenzione.
Durante l’incontro è stato ricordato che lo screening può partire da controlli semplici: pressione arteriosa, esami del sangue ed esame delle urine. Le linee guida ADA 2026 indicano che nelle persone con diabete è importante monitorare regolarmente sia la funzione renale, attraverso l’eGFR, sia la presenza di albumina nelle urine, perché questi parametri aiutano a riconoscere precocemente eventuali segnali di malattia renale cronica.
Un altro punto centrale è stato il legame tra diabete, reni e sistema cardiovascolare. Il diabete non riguarda solo il valore della glicemia: nel tempo può coinvolgere arterie, cuore, reni, occhi e circolazione periferica. Per questo la prevenzione deve guardare alla persona nel suo insieme, considerando glicemia, pressione, colesterolo, peso corporeo, fumo, sedentarietà e familiarità.
Si è parlato anche del ruolo dello stile di vita. Alimentazione, movimento regolare e adesione alla terapia sono elementi importanti, ma devono essere adattati alla singola persona. In particolare, quando sono presenti diabete o problemi renali, è bene evitare il “fai da te” alimentare: anche scelte apparentemente corrette, come aumentare molto le proteine, possono non essere adatte a tutti.
Infine, l’incontro ha ricordato che oggi le terapie per il diabete si stanno evolvendo verso una protezione più ampia, non limitata al solo controllo glicemico. Alcuni farmaci di nuova generazione possono avere un ruolo anche nella protezione cardiovascolare e renale in pazienti selezionati, ma la scelta della terapia spetta sempre al medico.
Il messaggio conclusivo è semplice: parlare di salute renale non deve creare paura, ma consapevolezza. Controlli periodici, dialogo con il medico e intervento precoce possono aiutare a proteggere meglio la salute nel tempo.
A questo link trovi i termini e le sigle utilizzate in ambito medico-scientifico relativamente al diabete e all’obesità…
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